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Scaffale aperto. La biblioteca “virtuale” di Giovanni Boccaccio
La biblioteca di un autore rappresenta lo specchio delle sue conoscenze e dei suoi interessi, il bacino culturale al quale attingono le sue opere, il panorama di riferimento all’interno del quale si sviluppa la sua attività di composizione letteraria. Nel caso degli scrittori dell’età medievale, la biblioteca è anche un’importante testimonianza per ricostruire la diffusione e la circolazione dei classici latini e greci, delle opere scientifiche, della narrativa orientale e della tradizione letteraria romanza, francese e provenzale.
Il progetto di ricerca (avviato nel 2022) si propone di ricostruire la biblioteca “virtuale” di Giovanni Boccaccio e, grazie all’impiego del supporto informatico, di renderla accessibile alla consultazione diretta degli utenti nel Web.
L’intero corpus dei manoscritti, dei codici autografi e dei postillati appartenuti all’autore e tutte quelle opere che siano state identificate come possibili fonti della produzione letteraria boccacciana saranno resi disponibili in un ambiente virtuale, garantendone la lettura integrale “a scaffale aperto”.
Se da un lato sarà dato infatti accesso diretto ai manoscritti, attraverso la loro riproduzione digitale, per permettere agli studiosi di praticare delle verifiche direttamente sugli originali, dall’altro sarà pure garantita la lettura di tutti le fonti, per le quali saranno selezionate e digitalizzate le edizioni più recenti e filologicamente attendibili.
Responsabile scientifico: Teresa Nocita (Dipartimento di Scienze Umane dell'Università dell'Aquila)Assegnista di ricerca: Angelo Piacentini (Dipartimento di Scienze Umane dell'Università dell'Aquila, ENGB) -
Ente Boccaccio, il patrimonio letterario di Casa Boccaccio sempre più “smart”. Avviato il progetto “MuCaBo-S” per una visita del museo interattiva e digitale
Certaldo 19.12.24. Si aprono sotto i migliori auspici le celebrazioni di Giovanni Boccaccio, visto che è stato finanziato ed è avviato il progetto scientifico che riorganizzerà, dotandosi di moderne tecnologie, i contenuti letterari della biblioteca e dell’archivio di Casa Boccaccio per creare un percorso didattico-museale “smart” e interattivo.
Un percorso di visita che, tramite i nuovi strumenti tecnologici, permetterà di conoscere meglio Giovanni Boccaccio, il suo tempo, la sua opera, la sua lingua e il suo pensiero, attraverso progetti immersivi, riproduzioni in 3D, ricostruzioni fotografiche e video che renderanno i contenuti delle sale espositive tecnologicamente all’avanguardia.
Forse non tutti sanno che nell’archivio di Casa Boccaccio sono custoditi anche i registri dei visitatori a partire dal 1825, con messaggi di personaggi illustri come lo scrittore Pietro Giordani, corrispondente di Giacomo Leopardi, Maria Antonia di Borbone granduchessa di Toscana e Pietro Benvenuti, l’esecutore dell’affresco di Boccaccio; questi messaggi saranno trascritti e digitalizzati e saranno quindi visibili con un semplice clic. Sarà creato un percorso digitale immersivo all’interno del Decameron grazie alle risorse dell’Intelligenza Artificiale; della grande opera si vedranno le riproduzioni degli antichi manoscritti e una selezione di incisioni, illustrazioni e disegni tratti da celebri edizioni moderne, conservate nella biblioteca di Casa Boccaccio, di Marc Chagall, Salvador Dalì e Renato Guttuso.
Questo è in sintesi il progetto “MuCaBo-S” – acronimo di Museo di Casa Boccaccio Smart - che propone di rilanciare nell’ottica dell’economia culturale circolare un patrimonio materiale e immateriale fondamentale per la cultura italiana: una prima parte del lavoro sarà pronta nel corso del 2025, il termine del progetto è previsto per il 2026, e non mancheranno “stanze digitali” tematiche da visitare virtualmente e giochi interattivi per il pubblico dei più piccoli.
L’assegnista che ha vinto il bando per realizzare il progetto scientifico è già al lavoro: si tratta della dott.ssa Sara Di Giovannantonio, che si è formata tra Roma e Siena, che ha presentato una proposta in linea con i criteri individuati dall’Ente Boccaccio; la responsabile scientifica del progetto è la prof.ssa Veronica Ricotta, docente di Storia della lingua italiana all’Università per Stranieri di Siena, e in partenariato ci sono la Soprintendenza, nella persona della Consigliera dell’Ente Boccaccio dott.ssa Jennifer C. Celani, e il Comune di Certaldo. Insieme a Sara Di Giovannantonio collaborano Niccolò Contorni e Cecilia Marchetti.
“Ci fa piacere dare questa notizia proprio in occasione dell’inizio simbolico delle celebrazioni del 650° anniversario della morte di Boccaccio, il 21 dicembre, dando così avvio alla programmazione di eventi che ci apprestiamo a presentare. Tra le iniziative per il 2025 non poteva mancare la valorizzazione del patrimonio di Casa Boccaccio, attraverso rinnovate forme di fruizione; l’era digitale in cui viviamo ci richiede di pensare in primo luogo a un adeguamento dei contenuti con una operazione culturale di interesse e di riflesso locale e nazionale”, ha dichiarato la presidente dell’Ente Boccaccio prof.ssa Giovanna Frosini. “Un museo così progettato rivoluziona il modo in cui il visitatore si relaziona con i materiali presenti all’interno dello spazio espositivo, e li rende disponibili per fruitori di tutte le età con particolare attenzione ai percorsi didattici dedicati alle scuole”.
Il piano scientifico, presentato tramite l'Università per Stranieri di Siena, con cui l’Ente ha già all’attivo la collaborazione per il Vocabolario online della lingua di Boccaccio (VocaBO), è stato finanziato dalla Regione Toscana e cofinanziato dell'Ente Boccaccio attraverso un assegno di ricerca.
In foto la dott.ssa Sara Di Giovannantonio, assegnista che ha vinto il bando per realizzare il progetto scientifico.
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Si racconta le novelle del Boccaccio
Letture dal "Decameron" nel museo di Casa Boccaccio 10 gennaio 2025 -
Si racconta le novelle del Boccaccio
Letture dal "Decameron" nel museo di Casa Boccaccio 13 dicembre 2024 -
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Decameron, la lettura pubblica delle novelle in Casa Boccaccio a Certaldo Alta. Ultimo appuntamento del 2024 con “La Simona ama Pasquino”
Certaldo 11.12.24. Venerdì 13 dicembre, alle 21.30, in Casa Boccaccio a Certaldo Alta va in scena l’ultimo appuntamento del 2024 della rassegna “Si racconta le novelle del Boccaccio”.
La settima novella della quarta giornata si svolge a Firenze e racconta dell’amore tra Simona e Pasquino che un destino crudele interrompe sul nascere; ad interpretarla Ilaria Landi, voce narrante, mentre l’accompagnamento musicale è affidato alla violinista Eva Conforti.
L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al numero 0571663580 oppure scrivendo a info@laboratoripolis.it
Il primo appuntamento del 2025 è in programma venerdì 10 gennaio.
E’ possibile ascoltare le novelle anche grazie a due audiolibri, contenenti le letture integrali delle prime due giornate, direttamente sulla pagina del sito internet dell’Ente Boccaccio, inoltre le novelle relative alla prima e alla seconda giornata sono ascoltabili anche su Spotify, quest’ultimo progetto realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.
"Si racconta le novelle del Boccaccio" è un progetto dell’Associazione Polis a cura de L'Oranona Teatro, che ha residenza a Certaldo all’interno dell’Associazione Polis, con musiche originali composte dal maestro Damiano Santini e per la direzione artistica di Martina Dani Recchi.
La rassegna è coprodotta dall'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e in collaborazione con il Comune di Certaldo.
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Mostra di manoscritti, libri e carte alla Biblioteca nazionale di Firenze. Il catalogo dedicato alla memoria del prof. Stefano Zamponi
Certaldo, 04.12.24. Sabato 7 dicembre a Firenze, alla Biblioteca nazionale centrale, si svolgerà una iniziativa in ricordo del prof. Stefano Zamponi, per molti anni presidente dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e presidente onorario, scomparso lo scorso giugno.
Alle 10.30 sarà inaugurata una mostra di manoscritti e libri entrati a fare parte del patrimonio culturale italiano grazie all’acquisto da parte della Biblioteca nazionale centrale; il catalogo che la accompagna è dedicato alla memoria del prof. Zamponi, così come il convegno di studi che si svolgerà nei due giorni precedenti.
“Abbiamo fin da subito sostenuto, cofinanziando la stampa del catalogo, questa iniziativa in ricordo di Stefano Zamponi, che è stato non solo presidente dell’Ente Boccaccio, ma paleografo di fama internazionale e professore emerito di Paleografia latina dell’Università di Firenze. Stefano Zamponi ha sempre avuto a cuore il patrimonio librario italiano, studiando con scienza e passione il lascito del passato; queste acquisizioni, che hanno consentito di salvare per la conoscenza pubblica opere che altrimenti si sarebbero disperse, lo avrebbero reso fiero. Siamo dunque grati alla Biblioteca nazionale centrale di Firenze, alla direttrice Elisabetta Sciarra e a David Speranzi, responsabile della Sala Manoscritti e Rari e componente del nostro Consiglio direttivo, per questo importante progetto di restituzione pubblica”, così la prof.ssa Giovanna Frosini Presidente dell’Ente Boccaccio.
Il titolo del percorso espositivo è “Acquisti coattivi 2016-2014”: si tratta di manoscritti, carteggi, libri antichi e moderni, esposti per la prima volta e sottratti, grazie a uno specifico strumento legislativo, a una eventuale esportazione e dispersione all’estero, che invece adesso entrano a fare parte del patrimonio bibliografico pubblico.
L’inaugurazione della mostra e la presentazione del catalogo è in programma sabato 7 dicembre alle 10.30, nella Sala Galileo, alla presenza di Paola Passarelli Direttrice Generale Biblioteche e Diritto d’Autore, Elisabetta Sciarra Direttrice della Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Giovanna Frosini Presidente Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, Teresa De Robertis Università di Firenze e Massimo Zaggia Università de Strasbourg.
Enti promotori della mostra sono il Ministero della Cultura, la Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore e la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, i curatori sono David Speranzi e Simona Mammana; il catalogo è cofinanziato dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio.
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Acquisti coattivi 2016-2024. Mostra di manoscritti, libri, carte
Dal 7 dicembre apre la mostra in BNCF dedicata alla memoria di Stefano Zamponi 7 dicembre 2024 -
Boccaccio e Petrarca in musica
David Riondino, Eleonora Cardellini e Maurizio Fiorilla a "Più libri più liberi" 5 dicembre 2024 -
Francesco d’Amaretto Mannelli copista, filologo e lettore del "Decameron"
Francesco d’Amaretto Mannelli è forse il copista che maggiormente ha influenzato la ricostruzione testuale e la ricezione di alcune opere di Boccaccio. Nel panorama dei copisti del "Decameron", infatti, Mannelli si caratterizza non solo per l’elevato e costante grado di attenzione in fase di copia e per una notevole competenza sul versante linguistico-interpretativo, ma anche per un inedito scrupolo nel segnalare molti dei suoi interventi così da tenerli distinti dall’originaria lezione autoriale. Il presente volume esamina il rapporto tra la sua copia del "Decameron" e la tradizione manoscritta, a partire dal codice trascritto direttamente da Boccaccio, e offre l’edizione critica e commentata di tutte le postille lasciate da Mannelli in margine al testo. -
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Lectura Boccaccii. Boccaccio, la lettura pubblica autunnale si svolge a Siena. Il 19 novembre alle 16 nel Complesso San Niccolò
Certaldo 15.11.24. L'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, dal 2019, promuove la Lectura Boccaccii, incontri pubblici e lezioni di analisi e commento delle opere dello scrittore certaldese.
Due volte l'anno infatti, in primavera e in autunno, una volta a Certaldo Alta, in Casa Boccaccio, l'altra presso una Università a rotazione, studiose e studiosi espongono e interpretano una novella del Decameron o un passo tratto da altri componimenti del poeta.
Boccaccio, del resto, è stato il primo a realizzare la lettura pubblica della Commedia, canto per canto, dando il via a una tradizione secolare e diffusa, che ancora oggi l’Ente Boccaccio ripropone come occasione di approfondimento delle opere del grande autore del Trecento.
La lettura autunnale dedicata a Boccaccio quest’anno si svolge a Siena, grazie al coordinamento della prof.ssa Natascia Tonelli, delegata dell’Ente alla Lectura, ed è in programma martedì 19 novembre alle 16 al Complesso San Niccolò, via Roma 56, aula A+B, con ingresso libero.
Il lettore è un esperto dell’opera boccacciana, il prof. Renzo Bragantini dell’Università La Sapienza di Roma che presenta la lettura e l’analisi della quarta novella della decima giornata “Gentile e Catalina”.
Seguirà al termine la lettura della novella a cura della compagnia teatrale “L’Oranona Teatro” di Certaldo, che come sempre accompagna l’appuntamento delle Lecturae.
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Lectura Boccaccii
Renzo Bragantini commenta "Decameron" X, 4 19 novembre 2024 -
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“Si racconta le novelle del Boccaccio”. La lettura pubblica del Decameron in Casa Boccaccio a Certaldo Alta. Secondo appuntamento della stagione con “Andreuola e Gabriotto”
Certaldo 06.11.24. Venerdì 8 novembre, alle 21.30, in Casa Boccaccio va in scena il secondo appuntamento della stagione “Si racconta le novelle del Boccaccio”, a cura della compagnia teatrale “L’Oranona Teatro”.
La sesta novella della quarta giornata racconta di un amore tormentato e infelice, quello di Andreuola, giovane donna di Brescia, figlia di messer Negro da Ponte Carraro, che sposa segretamente, perché ostacolata dalla famiglia, l’amato Gabriotto. I due sono costretti a vedersi di nascosto fino a quando l’uomo muore improvvisamente e Andreuola sceglie di entrare in convento.
Voce narrante Filippo Belli, alla chitarra classica Alessio Montagnani, musiche originali composte dal maestro Damiano Santini, direzione artistica di Martina Dani Recchi.
"Si racconta le novelle del Boccaccio" è un progetto dell’Associazione Polis a cura de L'Oranona Teatro, che ha residenza a Certaldo all’interno dell’Associazione Polis, coprodotto dall'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e in collaborazione con il Comune di Certaldo.
L'ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al numero 0571663580 oppure scrivendo a info@laboratoripolis.it
E’ possibile ascoltare le novelle anche grazie a due audiolibri, contenenti le letture integrali delle prime due giornate, direttamente sulla pagina del sito internet dell’Ente Boccaccio, inoltre le novelle relative alla prima e alla seconda giornata sono ascoltabili anche su Spotify, quest’ultimo progetto realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.
Calendario prossimi appuntamenti stagione 2024/2025
13 dicembre, Casa Boccaccio, ore 21:30-23:00
IV, 7 La Simona ama Pasquino
10 gennaio, Casa Boccaccio, ore 21:30-23:00
IV, 8 Girolamo ama la Salvestra
14 febbraio, Casa Boccaccio, ore 21:30-23:00
IV, 9 Messer Guglielmo Rossiglione
14 marzo, Casa Boccaccio, ore 21:30-23:00
IV, 10 La moglie di un medico
11 aprile, Casa Boccaccio, ore 21:30-23:00
V, 1 Cimone
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Dichiarazione di assenza di cause di incompatibilità prof. Bausi
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L'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio esprime il proprio plauso per la laurea honoris causa in italianistica al Maestro Avati. Frosini e Fiorilla: “Un legame tra cinema e letteratura di cui Pupi Avati è interprete”
Certaldo 30.10.24. L’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio esprime le proprie congratulazioni a Pupi Avati per il conferimento, da parte dell’Università degli Studi Roma Tre, della Laurea magistrale honoris causa in Italianistica per la straordinario lavoro artistico sulla vita e l’opera di Dante Alighieri, che ha coinvolto anche la figura di Giovanni Boccaccio.
Stamani a Roma, durante la cerimonia, presieduta dal rettore Massimiliano Fiorucci, il vice presidente dell’Ente Boccaccio prof. Maurizio Fiorilla e la prof.ssa Anna Pegoretti (docenti rispettivamente di Filologia della Letteratura italiana e Letteratura italiana presso l'Università Roma Tre), hanno pronunciato la laudatio, seguita da una lezione su Dante del Maestro Avati.
La proposta, avanzata da Fiorilla e Pegoretti, è stata sostenuta da eminenti studiosi di Dante e Boccaccio di diversi ambiti e specializzazioni, a cominciare dalla prof.ssa Giovanna Frosini Presidente dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e storica della lingua italiana, da Giulio Ferroni storico della letteratura italiana, Laura Pasquini storica dell’arte medievale e Roberto Rea filologo della Letteratura italiana.
Negli anni infatti è stato costruito un solido legame tra l’Ente Boccaccio e il Maestro Pupi Avati, non ultima l’iniziativa dell’anno scorso quando il regista fu ospite a Certaldo in occasione del Dantedì e presentò il suo libro “L’alta fantasia. Il viaggio di Boccaccio alla scoperta di Dante” (Solferino, 2021), incontro molto partecipato cui seguì la proiezione del film “Dante”, il cui progetto era stato illustrato dal regista nel 2018, sempre a Certaldo, in occasione di una giornata organizzata dall’Ente Boccaccio per i 50 anni della carriera artistica del regista.
“Ricordiamo con piacere questi due incontri organizzati dall’Ente Boccaccio con il Maestro Pupi Avati perché questo conferimento nasce proprio in virtù della sua importante carriera e all’indomani della pubblicazione del libro “L’alta fantasia” e del film “Dante”. Due avvenimenti che abbiamo voluto sottolineare anche nella città del Boccaccio, per mettere in luce il legame tra cinema e letteratura, per sottolineare il suo contributo nel comunicare Dante dal punto di vista artistico e letterario. La collaborazione tra l’Ente Boccaccio e Pupi Avati rappresenta un esempio virtuoso di come il cinema possa rendere omaggio ai grandi autori della letteratura, unendo idealmente il passato e il presente, così la presidente dell’Ente Boccaccio prof.ssa Giovanna Frosini e il vice presidente prof. Maurizio Fiorilla.
Le foto in allegato sono state gentilmente concesse dall'Università degli Studi Roma Tre.
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Si racconta le novelle del Boccaccio
Letture dal "Decameron" nel museo di Casa Boccaccio 8 novembre 2024 -
Intitolata al prof. Stefano Zamponi la Sala della Biblioteca di Casa Boccaccio. Frosini: “A lui si deve il progresso scientifico dell’Ente Boccaccio”
Certaldo 19.10.24. In molti hanno partecipato stamani alla cerimonia d’intitolazione della Sala della Biblioteca di Casa Boccaccio al prof. Stefano Zamponi, per anni presidente dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e presidente onorario.
Ricordi sia professionali che umani durante i vari interventi che hanno preceduto la scopertura della targa che è stata apposta nella Sala della Biblioteca, luogo caro al prof. Zamponi che ricopriva anche il ruolo di delegato responsabile della Biblioteca e dell'Archivio dell'Ente Boccaccio, continuando a dare prova concreta della sua dedizione alle attività dell’Ente Boccaccio.
Il prof. Zamponi, scomparso lo scorso giugno, ha lasciato un segno indelebile che il Consiglio direttivo e il Consiglio scientifico dell’Ente Boccaccio hanno voluto suggellare con questa intitolazione in suo ricordo, riconoscendone il valore di studioso e di intellettuale.
La presidente dell’Ente Boccaccio prof.ssa Giovanna Frosini, oltre ad evidenziare l’intensa attività di studio e di ricerca svolta dal prof. Zamponi, ha messo in luce le sue competenze professionali e le qualità umane: “Stefano Zamponi ha saputo anticipare e comprendere la necessità della formazione per i giovani studiosi adoperandosi e contribuendo attivamente alla crescita di una forte e specifica vocazione didattica dell’Ente Boccaccio. Si deve a lui l’evoluzione della programmazione accademica di cui siamo testimoni con la creazione del Seminario internazionale e della Scuola estiva che riunisce giovani studiosi, professori e docenti universitari, che grazie a questa volontà si incontrano a Certaldo per ragionare intorno a Boccaccio. Il nostro gesto è dunque un segno di riconoscenza e gratitudine verso l’uomo di cultura, l’amico e lo studioso. La partecipazione di oggi è la testimonianza di quanto il prof. Zamponi sia riuscito a creare una piattaforma di dialogo scientifico a livello nazionale ed internazionale”.
Alla cerimonia erano presenti la moglie prof.ssa Lia Zamponi Luchetti, le figlie Letizia e Francesca e la nipote Irene che hanno espresso parole di ringraziamento per l’affetto dimostrato.
Introdotti dalla presidente dell’Ente si sono alternati gli interventi del sindaco di Certaldo Giovanni Campatelli, della prorettrice dell’Università di Firenze prof.ssa Ersilia Menesini, della prof.ssa Irene Ceccherini in rappresentanza del dipartimento SAGAS dell’Università di Firenze e del senatore della Repubblica Dario Parrini.
Hanno partecipato amici e colleghi, il Consiglio direttivo e scientifico dell’Ente Boccaccio, l’ex sindaco Andrea Campinoti e l’assessora alla cultura di Certaldo Clara Conforti. Insieme a loro non sono mancate le associazioni che collaborano con l’Ente Boccaccio: l’Associazione Polis, L’Oranona Teatro, l’American Boccaccio Association, l’Associazione letteraria Giovanni Boccaccio.
“Dialogo, approfondimento, confronto. Incontrarsi nel segno del sapere e di Giovanni Boccaccio, incontrarsi nella storia per guardare al presente con competenza e sensibilità. Sono tutti volti dell’azione che ha visto il professor Zamponi, illustre studioso, prima presidente poi presidente onorario dell’Ente Boccaccio, rendere Casa Boccaccio e la sua straordinaria biblioteca uno spazio di crescita comune per generazioni di studentesse e studenti e per appassionati studiosi. Da oggi questo luogo porterà il suo nome a ricordare il ruolo da protagonista che il professor Zamponi ha avuto per Certaldo e la sua anima formativa e culturale e a ricordare l’importanza di rendere la voglia di sapere motore di crescita collettiva, di evoluzione e arricchimento prima di tutto umano. Un insegnamento che il professor Zamponi ci ha lasciato come preziosa eredità da custodire e fare nostra. Grazie a chi ha reso possibile questa iniziativa, grazie a tutte e tutti coloro che hanno scelto di essere qui oggi, in questo luogo di cultura della nostra Certaldo e della nostra comunità", così Giovanni Campatelli sindaco di Certaldo.
La cerimonia d’intitolazione, promossa dal Consiglio direttivo dell’Ente Boccaccio e condivisa dal Comune di Certaldo, si è svolta nell’ambito delle giornate di studio per giovani ricercatori “Intorno a Boccaccio / Boccaccio e dintorni” ed è stata preceduta dalle premiazioni per la migliore tesi di laurea e di dottorato.
Stefano Zamponi, professore emerito di Paleografia latina all’Università di Firenze, ha ricoperto la carica di presidente dell’Ente Boccaccio dall’ottobre 2010 al febbraio 2023; a lui si devono la creazione, sul fronte della didattica, del Seminario internazionale e della Scuola estiva rivolti ai giovani studiosi e la realizzazione, intorno all’Ente, di un circuito di studiosi a livello internazionale.
In foto da sinistra: prof.ssa Ersilia Menesini, senatore Dario Parrini, assessora Clara Conforti, sindaco Giovanni Campatelli, prof.ssa Giovanna Frosini, prof.ssa Lia Zamponi Luchetti insieme alle figlie Letizia e Francesca e la nipote Irene.
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In Casa Boccaccio un’audioguida per i più piccoli e le famiglie. Prosegue il progetto digitale ideato dall’Ente Boccaccio
Certaldo, 11 ottobre 2024. L’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio continua ad investire su un progetto digitale di visita e conoscenza di “Casa Boccaccio”.
Dopo l’audioguida per gli adulti adesso è la volta di un’audioguida per i piccoli viaggiatori con un utilizzo che assume la forma di gioco e di caccia al tesoro: i bimbi che entreranno in Casa Boccaccio infatti dovranno trovare in ogni stanza il QR code, che li guiderà lungo un percorso di conoscenza della figura e l’opera di Boccaccio attraverso semplici indizi.
Anche questo progetto, come l’audioguida per gli adulti, è stato realizzato grazie agli studenti delle classi seconde della scuola media di Certaldo, una voce per ogni classe, in virtù di una convenzione tra l’Ente Boccaccio e l’Istituto Comprensivo di Certaldo.
Per ascoltare l’audioguida, disponibile da oggi, è sufficiente inquadrare con il proprio smartphone il QR-code che viene consegnato al visitatore sotto forma di cartolina.
La parte didattica, realizzata a scuola con la collaborazione degli insegnanti di lettere e di educazione artistica, ha portato alla creazione di 10 illustrazioni ispirate a una novella del Decameron per ogni giornata. I disegni, frutto del lavoro degli studenti, sono stati stampati su cartoline che verranno offerte in omaggio ai visitatori del museo, mentre la mostra con le opere degli studenti sarà visibile fino alla fine dell’anno.
Il progetto, ideato dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, iniziato nell'anno scolastico 2022/2023 e proseguito quest'anno, ha visto come referente per l'Istituto Comprensivo la prof.ssa Silvia Spini e per l’Ente Boccaccio la dott.ssa Martina Dani Recchi.
L’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, che ha sede in Casa Boccaccio, ha infatti avviato da anni collaborazioni e convenzioni per la realizzazione di progetti scolastici, come visite guidate al Museo di Casa Boccaccio per scuole di ogni ordine e grado, laboratori didattici sulla figura di Boccaccio e tirocini.
“Una grande attenzione è stata rivolta a questo progetto dove la didattica si unisce al gioco e permette ai più piccoli di imparare divertendosi. L’obiettivo è proprio quello di coinvolgerli e familiarizzare con il territorio e le sue bellezze storico-artistiche ed è un altro passo verso l’accoglienza dei visitatori per valorizzare la casa dello scrittore certaldese, ha detto la presidente dell’Ente prof.ssa Giovanna Frosini. Anche questa iniziativa interattiva e digitale rientra nel quadro complessivo di attività che l’Ente sta portando avanti nel percorso per celebrare, nel 2025, i 650 anni dalla morte del grande autore del Trecento”.
Sarà possibile ascoltare l’audioguida anche sul sito e sulle piattaforme social dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio.
In foto gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Certaldo che hanno registrato i testi per l’audioguida: Giorgia Romeo, Giulio Bucalossi, Sophya Ciulli, Gloria Thanasi, Maya Marcantoni, Gabriel Francesco Uccelli.




