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Gli atti del convegno "Boccaccio letterato" nascono da una considerazione di fondo: negli ultimi anni la ricerca su Boccaccio si è allargata, approfondendo nuovi campi di indagine, che si fondano sullo studio degli autografi e sull'esame dei manoscritti che tramandano le sue opere. Attraverso la ricerca filologica, paleografica, linguistica, sempre più forte è emersa la consapevolezza che Boccaccio fu intellettuale di sapiente cultura, che guarda ai modelli classici per proporre nuovi generi letterari alla giovane, ma già robusta letteratura italiana: tutte le sue opere, anche quelle in volgare, sono costruite sulla base di una formazione intellettuale variata e ricca, impegnata in quel recupero della tradizione latina classica e medievale e aperta alle suggestioni della cultura greca che nella piena maturità e nella vecchiaia si manifesta soprattutto con un'ampia produzione erudita. I contributi di questo volume illustrano i modelli letterari italiani, latini, romanzi di cui Boccaccio si nutre, presentano Boccaccio come copista e illustratore di testi propri e altrui, approfondiscono lo studio della sua lingua e la tradizione delle sue opere più significative.
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Paolino Veneto (Venezia, ca. 1270 - 1344), francescano, fu personalità di indubbio rilievo agli inizi del secolo XIV innanzitutto in ragione di un intenso e continuato impegno in campo politico-diplomatico, che lo portò a viaggiare e operare fra quelle città di Venezia, Avignone e Napoli che più di altre figuravano allora da centri eminenti di una vasta promozione culturale legata allaffermarsi di nuovi poteri, signorili e statali. A queste attività Paolino seppe associare un ruolo di storico, di enciclopedista e di trattatista che fu capace di svolgere nella prospettiva di una mediazione fra i portati di una cultura di stampo ancora gotico e le sollecitazioni di una scientia nova che si stava estendendo in ogni area del sapere contemporaneo. Straordinariamente feconda risultò la sua capacità di far collaborare con la scrittura narrativa una forte dotazione di immagini e figurazioni, tali da rendere le sue stesse opere degli autentici quanto pionieristici Bildertexten, di felicissimo impatto visivo, che dovette impressionare numerosi intellettuali dellepoca fra cui nientemeno che Giovanni Boccaccio. I manoscritti delle sue opere arrivati sino a noi si mostrano quali mirabili esempi di una coerenza fra differenti saperi che non possiamo oggi insomma definire se non pre-umanistica.
Questo volume di atti del Seminario internazionale di studi, svoltosi presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia il 24 ottobre 2016, vuole essere anche unoccasione per reinterpretare e leggere in una chiave nuova rispetto al passato i molteplici aspetti del lavoro di questo mediatore di conoscenze fino a oggi trascurato, eppure personaggio di spicco sullorizzonte assai stratificato di tutti i saperi attivi sul finire del Medioevo nonché al momento nel quale si venivano radicando i primi accenni delle nuove stagioni che gli umanisti stavano per rendere uniche e ineludibili per lintera Europa.
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In occasione del centenario della nascita di Boccaccio, questo volume viene a colmare un’evidente lacuna negli studi dedicati al grande scrittore: il suo intenso legame biografico e culturale con la Romagna. I saggi qui raccolti offrono per la prima volta un ritratto completo del Boccaccio ‘romagnolo’ e chiariscono i suoi soggiorni dal 1345 al 1362 presso le corti dei Da Polenta a Ravenna e di Francesco Ordelaffi a Forlì. Evidenziano la sua perlustrazione dei patrimoni librari romagnoli e il recupero della tradizione dell’ultimo Dante, tra Ravenna e Bologna. Documentano, con ricognizioni nelle biblioteche di Cesena, Forlì e Ravenna, la circolazione delle sue opere, delineandone la fortuna rinascimentale in Romagna, in un percorso che schiude le porte all’Europa delle corti. Studi specifici sono dedicati alle opere scritte in Romagna, e in particolare al rispecchiamento della ‘Romagna dantesca’ nel Decameron e alle novelle ‘romagnole’: dal ‘dantesco’ Lizio da Valbona alla novella ‘faentina’ di Guidotto da Cremona alla più famosa di Nastagio degli Onesti, ambientata nella Pineta di Classe. Importanti novità riguardano la poesia bucolica latina, che vide la luce a Forlì in condivisione con il segretario dell’Ordelaffi, Checco di Meletto Rossi, la Vita Petri Damiani, elaborata a Ravenna su richiesta di Petrarca, e la Genealogia, la cui prima committenza del re di Cipro si colloca tra Forlì e Ravenna.
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Il Mediterraneo non è solo geografia, ricordava lo scrittore Predrag Matvejevitc. Risalendo alla definizione di "mare salato" dei Greci, che per primi lo definirono "sale", l'autrice prova a "leggere" il Mediterraneo come spazio letterario, per condividerne la storia e i suoi protagonisti. Come si racconta il mare e che ruolo ha nella Commedia di Dante? Come viene rappresentato e cosa significa per Petrarca? E come lo racconta Boccaccio? In un viaggio tra testo e immagine, il volume analizza e ricostruisce questi tre modi diversi di vedere il Mediterraneo. Il risultato è un acquarello dai colori non sempre vividi, ma realistici, di uno spazio geografico specchio mobile e ibrido che riflette le tensioni e le incongruenze "reali" del nascente urbanesimo medievale. Da queste pagine la testimonianza e la speranza di un Mediterraneo pacifico che trova, e ritrovi, la sua essenza nel suo essere «tra discordanti liti», come scrive Dante, ossia un mare che celebri la diversità delle sue coste, un mare ponte capace di unire culture, tradizioni, fedi diverse.
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La Caccia di Diana – prima opera di Giovanni Boccaccio – è un poemetto in terzine d’argomento amoroso in cui si racconta una battuta di caccia nella quale le dame, appartenenti alle maggiori famiglie della corte napoletana di Roberto d’Angiò, vengono coinvolte da Diana; tra queste, anche la fanciulla senza nome amata dal poeta. Il poemetto si articola in 18 canti per un totale di circa mille versi e inaugura il filone delle rappresentazioni allegoriche che domineranno il Quattrocento. Del testo non esiste attualmente un’edizione in commercio: l’ultima è quella di Vittore Branca del 1967. La nuova edizione – fondata sul riesame dell’intera tradizione manoscritta – offre un testo rinnovato in diversi punti. Il commento che l’accompagna mira a valorizzare da un lato la lingua del poemetto e dall’altro i suoi rapporti con la tradizione precedente, a partire da Dante. Più in generale, l’illustrazione complessiva punterà a far emergere la componente popolare e giullaresca del testo rimasta finora più in ombra rispetto alla dimensione galante.
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Tancrede, Ghismonde, Guiscard: un prince qui fait porter à sa fille le coeur de son amant dans une coupe, une princesse qui s'empoisonne et meurt. La nouvelle IV, 1 du "Decameron" trouva sa reception theatrale sinon en France, du moins dans l'Angleterre elisabethaine, mais le filon bien plus abondant qu'elle alimenta en Italie traverse la Renaissance et l'Age Baroque. Boccace est ainsi revisitè, déminé et lissé au fil de révisions qui métamorphosent la figure de Ghismonde et qui font basculer l'équilibre entre les protagonistes au profit du recentrage sur Tancrède. Les contextes culturels respectifs de ces pièces font de leur étude un révélateur des évolutions significatives de l'Histoire du genre tragique en Italie à cette époque. Leur rapport au texte source permet aussi de conduire une réflexion de fond sur les problématiques relatives à l'appropriation des patrimoines littèraires, à la Renaissance et au-delà.
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Il volume Intorno a Boccaccio / Boccaccio e dintorni 2019 nasce dal Seminario internazionale di studi che si è svolto a Certaldo Alta, nella Casa di Giovanni Boccaccio, nei giorni 12 e 13 settembre 2019. Il Seminario, giunto alla sesta edizione, si propone come uno degli appuntamenti più solidi e significativi nell’attività dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio, e come uno degli eventi che meglio ne caratterizza la missione. Nato per dare voce particolarmente ai giovani studiosi, esso è divenuto negli anni un appuntamento di rilievo, per presentare e discutere ricerche in corso o appena concluse, e sempre aperte a futuri sviluppi. Con questo volume, che accoglie saggi incentrati particolarmente su aspetti filologici, letterari, storico-linguistici e lessicografici, si inaugura una collana guidata da un autorevole Comitato Scientifico.
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Il volume Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni 2018 nasce dal seminario internazionale tenutosi a Certaldo i giorni 6 e 7 settembre 2018, promosso dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e giunto alla sua quinta edizione. Il seminario, a cadenza annuale, è nato per dare voce a giovani studiosi, che sono invitati a presentare ricerche appena concluse o ancora in corso. Il volume, accanto a contributi sul Decameron , si segnala per l’attenzione verso altre opere di Boccaccio latine e volgari (Teseida, Genealogia deorum gentilium, De mulieribus claris, Epistolae) e per due contributi incentrati sulla iconografia di Decameron e Teseida .
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Il volume Intorno a Boccaccio / Boccaccio e dintorni 2017 nasce dal seminario internazionale tenutosi a Certaldo il 16 settembre 2017, promosso dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e giunto alla sua quarta edizione. Il seminario, a cadenza annuale, ha la finalità di dare voce a giovani studiosi, che sono invitati a presentare ricerche appena concluse o ancora in corso. Il volume, accanto a contributi sul Decameron, si distingue per l’attenzione verso altre opere di Boccaccio (Buccolicum carmen, Teseida, De casibus virorum illustrium), per l’esame di temi trasversali a più opere (Boccaccio e l’impero, la biografia di Omero) e per tre contributi incentrati sul Fortleben di opere e temi boccacciani.
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Il volume Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni 2016 nasce dal seminario internazionale, tenutosi a Certaldo il 9 settembre 2016, promosso dall’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e giunto alla sua terza edizione. Il seminario, che ha acquisito una cadenza annuale, ha lo scopo precipuo di dare spazio a studiosi giovani, che possono presentare nuove ricerche ancora in corso. Il volume, accanto a contributi filologici e critici relativi al Decameron e al suo Fortleben , si caratterizza per l’attenzione ad altre opere di Boccaccio (Filostrato, Rime , De mulieribus claris , Epistole, Trattatello), di volta in volta esaminate sotto l’aspetto della tradizione testuale, delle figure retoriche e del lessico.
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Il volume Intorno a Boccaccio /Boccaccio e dintorni 2015 nasce dal seminario internazionale che si è tenuto a Certaldo il 9 settembre 2015, seconda realizzazione di un’iniziativa alla quale l’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio ha deciso di conferire una periodicità annuale. Lo scopo di questi seminari, rivolti in primo luogo a giovani studiosi, è di raccogliere e sviluppare le prospettive di lavoro emerse con il centenario del 2013 e di offrire un luogo di discussione a nuove ricerche in corso. I temi trattati nel corso del seminario, attenti al Boccaccio latino e volgare, affrontano (con più ampia attenzione per il Decameron) aspetti di tradizione e critica testuale, storia della lingua, critica letteraria e storia della miniatura.
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Due prestigiose biblioteche storiche - la Malatestiana di Cesena e la Classense di Ravenna - ricordano il VII centenario della nascita di Giovanni Boccaccio tramite una mostra che presenta gli esiti di un'accurata ricognizione nelle biblioteche romagnole delle sue opere manoscritte e stampate nei secoli XV e XVI. L'intento dei curatori - Paola Errani, Claudia Giuliani e Paolo Zanfini - è quello di delineare una mappa utile per esplorare e approfondire il complesso capitolo della fortuna di Boccaccio nella terra che lo vide ospite presso le piccole corti dei Polenta a Ravenna e degli Ordelaffi a Forlì (il primo soggiorno fra 1345 e 1347, l'ultimo nell'inverno 1361-1362), fortuna che si tradusse in circolazione libraria e traduzione figurativa della sua produzione letteraria. Ai contributi iniziali, di Donatino Domini, Alfredo Cottignoli, Sebastiana Nobili, Lorenzo Baldacchini, che mostrano la fecondità dell'intreccio degli approcci filologico e bibliografico, segue il catalogo - che comprende la descrizione di dieci manoscritti, sei incunaboli e sessantanove edizioni del XVI secolo, corredata dell'analisi sistematica degli esemplari - a 'raccontare' l'insieme dei libri posseduti da sedici biblioteche, presenti nelle tre province romagnole, e dalla Biblioteca di Stato di San Marino.
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Dopo i rivoluzionari studi di Manlio Pastore Stocchi sul De Canaria, innovativo contributo alla letteratura di scoperta ed esplorazione oceanica, storici, geografi e letterati si fermano a discutere di Boccaccio geografo. Il testo ripercorre le tappe umane e intellettuali dei viaggi di Boccaccio, indaga sulle sue conoscenze geografiche, descrive la sua vivace curiosità per il mondo e per culture e popoli lontani dalle coste mediterranee. Il lavoro è presentato da Maria Falciani Prunai, presidente dell'Ente nazionale Giovanni Boccaccio, e introdotto da Roberta Morosini. Agevolato da accurati indici dei nomi e dei luoghi, è corredato da un apparato di preziose mappe e portolani custoditi nei manoscritti delle biblioteche italiane, per gentile concessione del Ministero per i beni e le attività culturali.
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Ogni epoca ha avuto il suo Boccaccio, ne ha cioè apprezzato e valorizzato un lato dell’opera. E così il VII centenario della nascita, avvenuta nei primi mesi dell’estate del 1313, diviene la migliore occasione per ridefinirne il profilo. La mostra allestita in Biblioteca Medicea Laurenziana si colloca entro un articolato ed ampio panorama di eventi progettati da tempo e in parte già realizzati con l’avvicinarsi della data del centenario. Il catalogo approfondisce e amplia la ricerca ben oltre i confini della mostra: sono più di ottanta, infatti, i codici esaminati e descritti sotto il profilo codicologico e filologico con schede che si accompagnano a saggi generali introduttivi, volti ad esaminare vari aspetti della figura del Boccaccio. La prima sezione del catalogo presenta le opere volgari in ordine cronologico, la seconda sezione illustra le opere latine. Ogni opera è presentata da un saggio introduttivo e dalla descrizione di uno o più manoscritti. I saggi si caratterizzano per l’impegno programmatico a rendere conto della natura, del contenuto, della tradizione testuale di ciascuna opera, con riferimento agli studi più recenti.
L’attività di Boccaccio come copista ed editore di Dante e Petrarca e biografo e commentatore di Dante è documentata nella terza sezione, mentre la quarta è dedicata agli Zibaldoni. Una quinta sezione, introdotta da un saggio generale su Boccaccio copista, censisce tutti i manoscritti noti della biblioteca, autografi o postillati, in prevalenza testimoni di autori latini classici. Le Appendici presentano numerosi documenti, anche inediti, della vita dell’autore e l’edizione dell’inventario della parva libraria del convento di Santo Spirito di Firenze, ove confluì la maggior parte della sua biblioteca.
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Classificazione dell'archivio parte III
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Classificazione dell'archivio aggregato denominato "Case della Memoria"
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Classificazione dell'archivio aggregato denominato "Tomba del Boccaccio"
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Classificazione dell'archivio aggregato denominato "Tordi-Fontanelli-Pro Certaldo".
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Classificazione dell'archivio denominato "Rassegna stampa"