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Intorno a Boccaccio/Boccaccio e dintorni 2020 raccoglie gli Atti del Seminario che si è svolto a Certaldo Alta il 10-11 settembre 2020, in uno dei brevi intervalli che la pandemia ha lasciato aperti agli incontri in presenza. Il Seminario, giunto alla settima edizione, si configura non solo come una delle attività principali dell’Ente Giovanni Boccaccio, ma come un appuntamento di rilievo internazionale, la cui importanza è confermata dall’incremento continuo delle citazioni nella bibliografia scientifica. Anche l’edizione 2020 si qualifica per il rilievo e la varietà dei temi trattati, per il confluire e l’intrecciarsi di competenze storico-letterarie, filologiche, linguistiche, che portano a riflettere su argomenti importanti della cultura e delle fonti di Boccaccio e sulle sue opere, non senza dimenticare il rapporto vitalissimo e fondamentale con Dante.
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Letture dal "Decameron" nel museo di Casa Boccaccio
8 aprile 2022
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Letture dal "Decameron" nel museo di Casa Boccaccio
13 maggio 2022
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In mostra le 10 incisioni firmate Salvador Dalì ispirate al Decameron di Boccaccio.
Salvador Dalì nel 1972 delineò 10 immagini per punte secche che avrebbero corredato l'edizione di un corposo volume, a fogli sciolti, oggi conosciuto come "Il Decameron di Dalì".
Il volume ebbe tre edizioni a tiratura limitata con testi in italiano, in inglese e in svedese. La Biblioteca dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio è in possesso della copia con testi in italiano numero 98/150
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In mostra nel museo di Casa Boccaccio le 10 incisioni firmate dall'artista per il suo Decameron in tiratura limitata
29 aprile 2022-19 febbraio 2023
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Presentazione degli "Studi sul Boccaccio" 2021
5 maggio 2022
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La Lectura Boccaccii, prevista in presenza per martedì 17 luglio ore 15 a Certaldo, in Casa Boccaccio, è annullata in segno di lutto per l'improvvisa, tragica morte di Sabina Magrini, membro del Consiglio direttivo dell'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio.
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Nel museo di Casa Boccaccio Philippe Guerin e Roberta Morosini commentano rispettivamente la Fiammetta e Il Decameron VIII, 10
17 maggio 2022
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L’opera più celebre del Boccaccio è ancora oggi ed è stata nei secoli strumento per comprendere ed interpretare la società a lui contemporanea e i suoi sviluppi. Il novelliere certaldese, infatti, narra nel Decameron l’epopea della nascita e dell’espansione del mondo urbano, documenta la mentalità e la cultura della classe borghese-mercantile, i cui sviluppi giungono fino ai nostri tempi e sono a base della società contemporanea. Non è un caso che quest’opera sia entrata a far parte della cultura mondiale come dimostrano le sue numerose traduzioni. La biblioteca di Casa Boccaccio propone per la campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”, iniziativa del Ministero della Cultura e del Centro per il Libro e la Lettura, un percorso bibliografico che mette in mostra varie edizioni di pregio del Decameron, a partire dal XVI secolo. Propone inoltre una sezione speciale dedicata alle traduzioni dell’opera. La biblioteca ha proprio in questo la sua unicità: conserva 35 traduzioni del Decameron in varie lingue, fra cui arabo, coreano, vietnamita, iraniano, provenzale, galiziano, gallese, yiddish, malese, armeno, georgiano, lettone.
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La biblioteca di Casa Boccaccio propone per la campagna nazionale “Il Maggio dei Libri”, iniziativa del Ministero della Cultura e del Centro per il Libro e la Lettura, un percorso bibliografico che mette in mostra varie edizioni di pregio del Decameron, a partire dal XVI secolo
2 maggio 2022-31 dicembre 2022
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Durante l’estate del 1970 Pier Paolo Pasolini scrive la sceneggiatura del primo capitolo cinematografico della Trilogia della vita. Il regista trae ispirazione da 10 novelle del Decameron di Boccaccio: “Ho scelto in Boccaccio i racconti che amavo di più, quelli che rileggevo con sempre più vivo piacere, in cui si trova una sorta di equilibrio naturale tra il tragico e il comico-burlesco”. La scelta ricade sulle novelle I 1, II 5, III 1, IV 5, V 4, VI 5, VII 2, VII 10, IX 2, IX 10.
Alberto Moravia scriverà che partendo dal presupposto per cui il Decameron sarebbe un libro «non solo privo di tabù ma anche privo del compiacimento di non averne», Pasolini ha eliminato «ogni tentazione di scollacciatura» e fuso arditamente «la serenità rinascimentale con l’oggettualità fenomenologica moderna». Lo stesso hanno cercato di fare gli artisti che dal 1967 hanno omaggiato il Decameron con le loro opere: rappresentare questo grande capolavoro con un animo moderno, ma senza stravolgere la natura della narrazione e del messaggio boccacciano. Il Comune di Certaldo possiede circa 700 opere di questi artisti e per il centenario pasoliniano mette in mostra nel museo di Casa Boccaccio, grazie alla collaborazione dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio e il patrocinio del comitato nazionale per il centenario della nascita di P. P. Pasolini e con il patrocinio della Regione Toscana, una selezione di 11 dipinti firmati dagli artisti italiani che nel 1967 si sono ispirati alla stesse novelle del Decameron scelte da Pasolini. Fra gli artisti presenti Carlo Levi, Renzo Vespignani, Tono Zancanaro, Giacomo Manzoni, Silvio Loffredo, Carlo Mattioli, Alberto Manfredi, Paolo Manaresi e Gianni Guidi.
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Una selezione di 11 dipinti firmati da artisti italiani che nel 1967 si sono ispirati alle stesse novelle del "Decameron" scelte da Pasolini
12 aprile 2022-31 dicembre 2022
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L'Ente Nazionale Giovanni Boccaccio organizza a Certaldo una Scuola estiva rivolta a studiosi in formazione e dedicata all’opera di Giovanni Boccaccio
27 giugno 2022-30 giugno 2022
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L’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio (ENGB) organizza a Certaldo, nella casa di Giovanni Boccaccio, una Scuola estiva rivolta a studiosi in formazione e dedicata all’opera di Giovanni Boccaccio, alla sua fortuna, agli strumenti critici per la sua interpretazione. Essa prevede lo scambio e l’acquisizione di metodi e problemi legati alla ricerca, in un ambito multidisciplinare di carattere letterario, filologico, linguistico, paleografico-codicologico, storico-artistico, in grado di offrire un’occasione di riflessione critica, di formazione metodologica, di aggiornamento storiografico.
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Letture dal "Decameron" nel museo di Casa Boccaccio
11 marzo 2022
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All'interno del Seminario di filologia "Giuliano Tanturli" Francesco Bausi commenta la novella VIII, 7
14 febbraio 2022
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Il 15 gennaio 1944, in seguito a un bombardamento aereo, la casa del Boccaccio viene quasi completamente distrutta, rimanendo illesa solo la parete con l’affresco di Pietro Benvenuti.
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Il giorno 6 ottobre 1957 Casa Boccaccio fu riaperta al pubblico dopo la distruzione del 1944 .
Nell'immagine la parata dalla Casa verso Palazzo Pretorio, dove si svolsero i festeggiamenti della riapertura.
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Il giorno 6 ottobre 1957 Casa Boccaccio fu riaperta al pubblico dopo la distruzione del 1944 .
Nell'immagine la parata dalla Casa verso Palazzo Pretorio, dove si svolsero i festeggiamenti della riapertura: i gonfaloni dei vari comuni del circondario presenti alla cerimonia.
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Il giorno 6 ottobre 1957 Casa Boccaccio fu riaperta al pubblico dopo la distruzione del 1944 .
Nell'immagine il saluto istituzionale del Vice Sindaco di Parigi
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L’anno 1957, in occasione della riapertura della Casa del Boccaccio – dopo la ricostruzione seguita al bombardamento aereo del 1944 – viene aperta al pubblico anche la nascente biblioteca. All’ordinamento e all’incremento di questa viene designato Giuseppe Fontanelli, appassionato di studi letterari e primo conservatore della Casa. Concentrando la sua opere sulla formazione di una biblioteca specializzata e partendo da una piccola raccolta di testi donati da Domenico Tordi, conservati nella Casa del Boccaccio e sfuggiti al bombardamento bellico, il Fontanelli inizia a selezionare testi sul Boccaccio, specialmente traduzioni del Decameron, dalle lingue europee più diffuse a quelle dei paesi medio orientali e asiatici. Dal 1957, l’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio ha provveduto ad arricchire la biblioteca con edizioni di opere del Boccaccio e studi critici sull’autore. Infatti, attualmente, la biblioteca conserva più di 3500 volumi, i cui fondi più interessanti, che la rendono unica nel suo genere, comprendono testi di critica in lingue straniere; traduzioni del "Decameron" e delle opere minori in tutte le lingue; opere rare e di pregio (stampati dei sec. XVI – XVIII, edizioni illustrate da artisti famosi e varie edizioni sempre relative al Boccaccio), oltre a una selezione iconografica che comprende foto, cartoline e riproduzioni del borgo storico di Certaldo, delle manifestazioni e di opere del Boccaccio.
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Casa Boccaccio prima del bombardamento del 1944
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Il 15 gennaio 1944, in seguito a un bombardamento aereo, la casa del Boccaccio viene quasi completamente distrutta, rimanendo illesa solo la parete con l’affresco di Pietro Benvenuti.
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Il giorno 6 ottobre 1957 Casa Boccaccio fu riaperta al pubblico dopo la distruzione del 1944 .
Nell'immagine il Prof. Vittore Branca legge il discorso di commemorazione
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Il giorno 6 ottobre 1957 Casa Boccaccio fu riaperta al pubblico dopo la distruzione del 1944 .
Nell'immagine il Vice Sindaco di Parigi taglia il nastro e inaugura la riapertura della Casa.