-
Le origini di Firenze, gli antenati di Dante e il sogno premonitore della madre del poeta [om. in II red.]: I red. §§ 11-19; II red. §§ 8-15.
-
La nascita e gli studi: I red. §§ 20-29; II red. §§ 16-25.
-
Proemio: la sentenza di Solone e la città di Firenze: I red. §§ 1-10; II red. §§ 1-7..
-
XVIII. 1-15. Il poeta rivela d’essere un cervo: partecipando al miracolo diventa uomo e viene offerto alla bella donna. 16-35. Lode della bella donna. 36-48. Preghiera agli amanti. 49-58. Epilogo.
-
XVII. 1-12. La bella donna decide di offrire le prede in sacrificio a Venere. 13-27. Invocazione. 28-36. Arrivo di Venere. 37-51. Trasformazione delle prede in giovani amanti. 52-54. Venere abbandona la valle. 55-58. Dopo il miracolo gli amanti attendono la ricompensa.
-
XVI. 1-24. È mezzogiorno: Diana raccoglie le cacciatrici nella valle. 25-33. Alle cacciatrici si unisce Zizzola d’Anna. 34-45. Diana ordina di offrire le prede in sacrificio a Giove. 46-58. Le donne si rifiutano e Diana si allontana crucciata.
-
XV. 1-18. Covella d’Arco e Berita Galeota catturano due cigni. 19-36. Mitola Caracciolo, in compagnia di Zizzola d’Alagna, cattura due mallardi. 37-58. Covella d’Anna insegue e infine cattura uno struzzo.
-
XIV. 1-29. Tuccella Serisale viene in aiuto di Tanzella dell’Acerra e uccide un toro. 29-36. A loro si aggiunge Caterina Carafa. 37-42. Tuccella uccide un istrice. 43-48. Caterina Carafa uccide un capriolo. 49-58. Caterina Sighinolfi cattura un’idra.
-
XIII. 1-9. Zizzola Faccipecora uccide un leopardo. 10-24. Biancola Carafa uccide un daino. 25-33. Presentazione di Giacopella Embriaca e Tanzella dell’Acerra. 34-51. Giacopella uccide una pantera. 52-58. Un toro costringe Tanzella a interrompere il suo cammino.
-
XII. 1-50. Mariella Passerella, Iacopa Aldimaresca, Marella Piscicella e Dalfina di Barasso uccidono un serpente e i suoi sei figli. 51-58. A Zizzola Faccipecora viene incontro un leopardo.
-
XI. 1-15. Lariella Caracciolo e Serella de’ Brancazzi catturano quattro cervi. 16-21. Peronella d’Arco cattura un capriolo. 22-24. Zizzola e Cecca Fagiano ne catturano altri due. 24-48. Vannella de’ Brancazzi, Dalfina di Barasso e Gostanza Galeota catturano tre cinghiali. 49-58. Iacopa Aldimaresca e Marella Passerella trovano un serpente in una buca.
-
X. 1-7. Presentazione dello schieramento di Iacopa Aldimaresca. 8-18. Presentazione dello schieramento di Zizzola Faccipecora diretto a ovest. 19-27. Presentazione dello schieramento di Caterina Sighinolfi. 28-33. Vannella cattura un castoro. 34-58. Serella de’ Brancazzi e le compagne uccidono un elefante.
-
IX. 1-27. Ingresso nella valle di nuove cacciatrici. 28-51. Costituzione e presentazione dello schieramento di Marella Caracciolo. 52-58. Lo schieramento di Iacopa Aldimaresca si dirige a sud.
-
VIII. 1-2. Al gruppo di Fiore Curiale rimasto a valle si aggiunge Giovannola de’ Coppoli. 4-27. La caccia del girfalco alla gru. 28-42. Verdella di Berardo col falcone caccia un mallardo. 43-58. Lucciola e Giovannola de’ Coppoli catturano un maragone, un paolino, mallardi e molti altri uccelli d’acqua.
-
VII. 1-7. Presentazione della parte del gruppo di Fiore Curiale che sale al monte. 8-32. Fiore Curiale e Fiore Canovara con l’inganno catturano un unicorno. 33-36. Le stesse catturano due cervi. 37-51. Letizia Moromile cattura un cinghiale. 52-58. Presentazione di parte del gruppo di Fiore Curiale rimasto a valle.
-
VI. 1-12. Caterina e Berita de’ Brancazzi uccidono due tigri. 13-21. Lo schieramento di Isabella Scrignaria. 22-33. Ceccola uccide un cinghiale. 34-39. Mignana, Isabella e Vannella catturano lepri e conigli a valle. 40-42. Isolda uccide un lupo. 43-58. Alessandra e Linella, correndo in aiuto di Isolda, uccidono tre lupi.
-
V. 1-33. Beritola Carafa e Sobilia Capece uccidono due orsi. 34-54. Principessella con l’inganno cattura e uccide un cucciolo di leone. 55-56. Berarda de’ Gattoli cattura sei istrici.
-
IV. 1-13. Il gruppo della bella donna. 14-34. La bella donna uccide una lonza. 34-48. Zizzola Barrile insegue un cervo insieme a Ciancia Barrile che l’uccide. 49-58. Zizzola uccide due volpi e torna a valle.
-
III. 1-15. Diana uccide un capriolo. 16-24. Le direzioni di caccia. 25-33. Caterina Pipina e la Crespana uccidono due lepri. 34-45. Caterina Caradente uccide un cinghiale. 46-52. Biancifiore, Caterina Affellapane e Mariella Melia uccidono tre cervi. 53-61. Inseguono un lupo con Caterina di Serpando che poi l’uccide.
-
II. 1-24. Descrizione della valle. 25-30. Abluzione delle donne nel rivo. 31-48. Diana forma i gruppi, stabilisce le direzioni, equipaggia le cacciatrici e si dirige a est insieme al suo schieramento. 49-54. Il gruppo si divide: una parte sale al monte e l’altra resta a valle. 55-58. Comincia la caccia.
-
I. 1-15. Il poeta pensoso sente il messaggero di Diana chiamare a raccolta trentatré nobildonne napoletane. 16-45. Catalogo di donne. 46-51. La bella donna il cui nome si tace. 52-58. Il poeta segue il gruppo che si allontana.
-
Il dipinto fa parte della collezione iconografica degli Uffizi che vanta oggi quattrocentonovantadue ritratti di uomini illustri. Arricchita fino al 1840, fu iniziata da Cosimo I de' Medici nel 1552. In quell'anno, infatti, il duca invio' a Como il pittore Cristofano dell'Altissimo con lo specifico incarico di copiare i ritratti raccolti in circa trenta anni da Paolo Giovio (1483-1552). Stabilitosi a Como, tra il luglio del 1552 e l'agosto del 1553 Cristofano dell'Altissimo invio' a Firenze ventiquattro ritratti. Nel luglio del 1554 spedi' ventisei tavole e nell'ottobre del 1556 altre venticinque. Nel 1568, nella edizione giuntina delle Vite, il Vasari cita, presenti in quell'anno a Firenze, piu' di duecento ritratti che furono sistemati in Palazzo Vecchio nella sala detta della Guardaroba o del Mappamondo, allestita dallo stesso Vasari su idea del duca per raccogliere lo scibile umano riguardante le "cose del cielo e della terra giustissime e senza errori". Come testimoniano i regolari pagamenti a Cristofano dell'Altissimo la raccolta fu accresciuta da Ferdinando I che, con le raccolte d'arte di casa Medici, colloco' anche la collezione gioviana nella Galleria degli Uffizi. I ritratti furono sistemati in questa nuova sede fra il 1587, anno iniziale del governo di Ferdinando, e il 1591. In questo periodo Cristofano invio' da Como a Firenze numerosi altri ritratti.
-
Il dipinto, datato 1544 e realizzato da Giorgio Vasari, fu commissionato al pittore da Luca Martini. I poeti raffigurati nella tela sono, a partire da sinistra, Cino da Pistoia, Guittone d'Arezzo, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Dante Alighieri, and Guido Cavalcanti.
Il dipinto è oggi conservato presso il Minneapolis Institute of Art.
-
L’affresco di Pietro Benvenuti, conservato presso il museo di Casa Boccaccio, raffigura lo scrittore al suo tavolo da lavoro e fu commissionato al pittore dalla marchesa Carlotta Lenzoni de' Medici nel 1826, anno in cui fece ristrutturare e arredare la casa.
-
Il panorama al tramonto dalla torre di Casa Boccaccio